Due divani che sembrano uguali possono durare tre anni o quindici. La differenza sta in quattro parti che non si vedono in foto: per questo un divano va sempre provato dal vero.
1. La struttura
È lo scheletro del divano. Quella buona è in legno massello o multistrato, incollata e avvitata; il truciolare costa meno ma si allenta con il tempo. Prova a sollevare un angolo: se il divano si torce, la struttura è debole.
2. Il molleggio
Sotto la seduta ci sono cinghie elastiche o molle. Le molle a zig-zag o insacchettate tengono la forma più a lungo; le cinghie vanno bene se fitte e di buona qualità. Siediti più volte nello stesso punto: la seduta deve tornare su.
3. L’imbottitura
Conta la densità della gomma: più è alta, più la seduta resta uguale negli anni. Le piume rendono il divano morbido ma vanno sprimacciate. Chiedi sempre di che materiali sono fatti seduta e schienale.
4. Il rivestimento
Per un uso quotidiano, con bambini o animali, scegli tessuti resistenti all’usura e possibilmente sfoderabili. La pelle dura molto se è di buona qualità e si cura con prodotti adatti.
La prova in showroom
Siediti come ti siedi a casa, sdraiati, prova la penisola o il meccanismo relax. E porta le misure della parete: molti modelli si fanno su misura.

